Le operazioni di acquisizione di PMI presentano spesso un livello di complessità tecnica che non è immediatamente percepibile dall’esterno.

La dimensione dell’impresa non è infatti indicativa dell’assetto giuridico e finanziario necessario per garantire un closing equilibrato e sostenibile nel tempo.

Nelle scorse settimane lo Studio ha assistito un imprenditore del territorio nell’acquisizione totalitaria di una PMI, in un’operazione articolata tra signing e closing.

L’operazione ha richiesto, tra l’altro:

  • riorganizzazione societaria preliminare all’esecuzione;
  • emersione, tra signing e closing, di alcune criticità da regolarizzare;
  • stipula di un addendum contrattuale con previsione di specifici meccanismi di garanzia;
  • determinazione del prezzo mediante applicazione dei meccanismi di Posizione Finanziaria Netta (PFN) e Capitale Circolante Netto (NWC), con il relativo aggiustamento.

Anche nelle operazioni di dimensioni contenute, la qualità dell’impianto contrattuale e finanziario diventa determinante.

Signing e closing: una fase spesso sottovalutata

Nelle PMI il periodo che intercorre tra la sottoscrizione del contratto e la data di esecuzione effettiva dell’operazione può rappresentare la fase più delicata.

Eventuali sopravvenienze, difformità o variazioni nei dati contabili richiedono una gestione attenta sia sotto il profilo contrattuale sia sotto quello tecnico-contabile.

In assenza di un adeguato coordinamento tra advisor legale e advisor contabile, il rischio è quello di generare contenziosi post-closing o squilibri economici non previsti al momento della negoziazione.

Il ruolo dei meccanismi di aggiustamento prezzo

L’applicazione di clausole di aggiustamento basate su PFN e NWC consente di:

  • ancorare il prezzo a dati oggettivi;
  • governare le variazioni intervenute tra signing e closing;
  • prevenire conflitti successivi alla cessione.

Si tratta di strumenti che richiedono una lettura integrata tra contratto e situazione contabile e che non possono essere ridotti a una semplice operazione aritmetica.

Coordinamento tra profilo legale e profilo contabile

La gestione dell’operazione ha richiesto un confronto tecnico costante con l’advisor contabile, al fine di garantire coerenza tra disciplina contrattuale e rappresentazione finanziaria.

Il coordinamento tra competenze legali e contabili è spesso l’elemento che consente di gestire in modo efficace le criticità che emergono tra signing e closing.


Lo Studio assiste imprenditori, soci e organi amministrativi nelle fasi di transizione societaria, con un approccio integrato tra governance, diritto della crisi e operazioni straordinarie.

La tutela del valore passa dalla qualità delle decisioni e dalla tempestività dell’intervento.