La Rassegna di Giurisprudenza 5/2025 di Assonime offre un’interessante occasione di riflessione sull’evoluzione della composizione negoziata della crisi d’impresa, a circa quattro anni dalla sua introduzione nel nostro ordinamento.
Dall’analisi emergono alcuni nodi tuttora irrisolti, che incidono in modo significativo sull’effettiva efficacia dello strumento. In particolare, si segnalano:
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differenze interpretative tra i Tribunali in ordine all’ambito di applicazione della procedura;
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un utilizzo non omogeneo da parte del sistema bancario;
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riflessi concreti sull’accesso al credito e sulla gestione delle garanzie.
Nonostante un progressivo consolidamento del quadro normativo, permangono dunque incertezze applicative che rischiano di limitarne le potenzialità operative. È su questi profili che si gioca oggi la vera sfida: rendere la composizione negoziata uno strumento realmente efficace, prevedibile e affidabile nella gestione tempestiva della crisi d’impresa.
Noi continuiamo a studiare e a lavorare per l'affermazione e il pieno riconoscimento della composizione negoziata come strumento efficace nella gestione della crisi d'impresa.
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